Manoscritti
Cari amicipur essendo lusingato dalla dimostrazione di stima che il gesto rappresenta nei miei
confronti, vorrei pregare chi fosse intenzionato a farlo di non mandare manoscritti inediti alla mia attenzione. Non si tratta di superbia da parte mia ma di una scelta che avviene soprattutto per tre motivi. Il primo è che non ho il tempo di leggerli. Il secondo è che non sono un agente letterario e lo dimostra il fatto che, a suo tempo, io stesso mi sono avvalso dell'opera di uno di loro per far arrivare agli editori le mie opere. Il terzo, ben più importante, è che ogni argomento contenuto in un romanzo o un racconto che mi vengono sottoposti in qualità di lettore, in qualità di autore mi sarà precluso per sempre. Se per caso io stessi scrivendo una storia che tratta qualcosa di analogo o lo dovessi fare in futuro, mai nessuno toglierà di testa all'autore del manoscritto inviato che io gli ho rubato l'idea.
Onde evitare spiacevoli inconvenienti mi vedrò costretto a cestinare, ovviamente senza leggerlo, qualsiasi inedito di cui io giunga in possesso. Sono certo che capirete le mie motivazioni e mi scuserete. Nello stesso tempo invito chi senta il desiderio di scrivere a continuare con determinazione in questa direzione. Non sempre è facile ma se quello che si scrive possiede delle qualità, prima o poi il valore è costretto a emergere.
Un abbraccio a tutti.
Giorgio Faletti

