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gigigeni - giovedì 25 settembre 2008

Caro Giorgio, ti propongo un piccolo indovinello (anche se e' passato molto tempo): ti ricordi " il Giobert di Asti"? Sono un tuo compagno di istituto (io sono solo geometra) e tu a quel tempo eri un ragazzo per il quale le ragazze facevano follie ; poi quando eri al Drive In mi sono entusiasmato come un pazzo ricordandoti a scuola; a Sanremo ti sei ritagliato una fetta di pubblico che apprezzava non solo la tua innata simpatia di bravo ragazzo ,ma la tua bravura come autore di canzoni di molto spessore, e ha capito che avevi molte cose da dire con la tua grande sensibilita'.Quando poi hai pubblicato Io uccido hai completato il tuo ciclo di maturazione con una prosa stupenda che affascina non solo per la dovizia di particolari, per i richiami culturali , per il fluire delle descrizioni al punto di dubitare se si tratti di un romanzo o piuttosto di essere nel punto stesso dell'azione, ma le trame dei tuoi romanzi ti coinvolgono a tal punto che in un attimo il tuo stato d'animo e' tale per cui non riesci a mollare il racconto sino a quando tu ci offri una pausa per riflettere , e poi bisogna ritornare famelici a leggere per soddisfare a quel desiderio di sapere a tutti i costi cosa accadra' dopo. Caro Giorgio ,al di la' di queste poche battute che ti solleticheranno il ricordo dei bei tempi astigiani, tu sei uno scrittore di classe e con una sensibilita' raffinata e dolce, ma al tempo stesso un diabolico pensatore di raffinatissime trame che inducono il lettore a pensare di aver capito tutto e invece non ha capito nulla e deve continuare a leggere...leggere...leggere.....CIAO GRANDISSIMO MERAVIGLIOSO GIORGIO !!!!!!! dal tuo amico e compagno del Giobert di Asti......

NADIALP - giovedì 25 settembre 2008

Il mio commento per il libro fuori da un evidente destino è positivo. mi ha preso moltissimo, e mi è piaciuto perchè ha mischiato fantasia e profondi sentimenti. Volevo però esprimere il mio disappunto per il libro Pochi inutili nascondigli...non riesco a concludere, ho già letto 4 storie ma alla fine non riesco a cogliere nessun messaggio, non riesco a capire cosa Giorgio voglia dirci...e mi dispiace perchè comincio a leggere i suoi libri sempre con grande entusiasmo. Spero che il nuovo a cui sta già lavorando sia strepitoso come il primo, scritto molto bene, come il secondo, avvincente (anche se la fine troppo fantasiosa!), come il terzo bello bello. Comunque devo dire una cosa: Faletti ai tempi del comico Faletti non mi stava molto simpatico...adesso lo adoro!!Buon lavoro Giorgio e facci leggere ancora ed emozionare!

persimo - giovedì 25 settembre 2008

Caro Giorgio,

evito qualsiasi complimento relativo ai tuoi libri che adoro. Sono un compositore e direttore d'orchestra (lavoro principalmente come compositore di musiche di scena per il teatro di prosa).... ti scrivo per lanciarti un'idea, probabilmente curiosa e avulsa dai tuoi interessi... un'idea che, a prima vista, potresti giudicare quantomeno anacronistica: il tuo racconto "la ragazza che guardava l'acqua" (stupendo, poetico, geniale, e... ricco di tutti quegli aggettivi positivi che terminano in "issimo") sarebbe adattissimo per una riduzione operistica. Un'opera di teatro musicale (si, proprio come quelle che scrivevano Rossini e Verdi!!!), naturalmente in veste contemporanea, con tempi più stretti rispetto a un melodramma ottocentesco e, soprattutto, ricco di una poesia (finalmente non melensa come quella di molti melodrammi) autentica e moderna.....

simone

lucadca - giovedì 25 settembre 2008

Caro Giorgio, ti prego mi laureo il 15 Dicembre non mi pubblicare il libro il 14, altrimenti non mi presento.

biohabitat - mercoledì 24 settembre 2008

Carissimo Giorgio, purtroppo non ho ancora iniziato il tuo ultimo libro, gli impegni mi condizionano le giornate, comunque ti scrivo per ringraziarti dell'accoglienza riservatami in occasione dell'incontro occasionale all'Elba, sono colui che ti ha conosciuto ad Asti poco prima dei tuoi successi televisivi, per me è stato un'immenso piacere rivederti e vedere che non sei cambiato con il successo, sei una grande persona, hai una moglie simpaticissima, hai fatto felicissima la mia con il tuo autografo dedicato mi dispiace e mi scuso se in quella occasione ti abbiamo disturbato.
Grazie di cuore.
Aspetto con ansia che tu termini il "Lavoro autostradale" (stiamo lavorando per voi).
Un caro saluto a te e alla tua signora.
Se capiti a Torino chiama sarai gradito Ospite

Pierluigi Barotto

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